Scontri Piazza Navona
Posted in Uncategorized by: Toretto
NO COMMENT
Ognuno si faccia la propria idea, ma la violenza è sbagliata in ogni contesto ed in ogni momento
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Ognuno si faccia la propria idea, ma la violenza è sbagliata in ogni contesto ed in ogni momento
La Gelmini prosegue con la sua riforma della scuola, e al più presto, così si legge dal sito dell’ansa, inizierà a predisporre la riforma dell’università; lo scopo è come sempre evitare gli sprechi. Io direi anche di evitare il baronato e puntare tutto sulla meritocrazia.
I tagli sono necessari, non dobbiamo quindi lamentarci se spendiamo 3 volte tanto dell’inghilterra in istruzione, ma otteniamo risultati pari al 50% di quello che accade negli UK.
Immaginiamoci l’università e la scuola come un enorme bicchiere bucato; prima o poi l’acqua finisce, è inutile mettere altra acqua (fondi nell’università e nella scuola), a mio avviso è più utile tappare i buchi ed evitare che persone bevano più di altre.
Per le proteste dico: leggittimissime purchè pacifiche, sbagliato invece costringere chi non vuole manifestare impedendogli di andare a scuola o di studiare con professionalità.
Ai professori universitari vorrei fare notare che le maggiori spese provengono proprio da loro; viaggi a spese delle università, amici o famigliari impiegati come assistenti, convegni di presentazione dei loro libri nelle aule universitarie con banchetto finale, obbligo di utilizzare tali manuali, corsi di laurea con 3 iscritti, rimborsi vari, ed infine non per ultimo il baronato. Prima di andare a manifestare facendo lezioni in piazza perchè non pensano ad evitare i loro sprechi, chi ci rimette sono gli studenti ed i ricercatori seri, alla fine prendete in media dai 3.500 Euro ai 5000 al mese escluso i soldi che provengono dai diritti dei libri che voi scrivete e che noi come dei pirla compriamo per passare l’esame, se volete andare in Svizzera a seguire un convegno, a me studente non me ne può fregare di meno, allora perchè devi utilizzare i miei soldi per farti il viaggio???
Ormai da più di un mese siamo sotto un forte crisi finanziaria con rischio recessione, che porta la borsa ad eclissarsi in basso e molte imprese e banche a chiudere i battenti. La gente non ha più fiducia nei mercati e si è stancata del fatto che le banche e finanziarie che approfittandosi di chi è costretto a chiedere un mutuo lo sfinisce sino allo strenuo. Il mercarto immobiliare è fermo, come le fondamenta di una casa che non potrà mai essere costruita, i prezzi sono troppo alti e nonostante tutto però si costruisce ma non si riesce a vendere, la gente non ha più soldi. Ormai investire è come andare al casinò, il rischio è quello. Ma come non finirò mai di ripeterlo questo è colpa di quegli sciagurati che pensano solo alle loro tasche e chi ci rimette in tutta questa storia sono le piccole imprese, i lavoratori e la gente comune che si ritrova in tasca solo spiccioli e forse senza più un sicuro posto di lavoro.
Beh visto che parlare della Gelmini ormai è una cosa quotidiana che sinceramente mi annoia e rischia di annoiare anche voi. Vi consiglio, sempre se ne avete tempo di leggere questo libro I hate your guts di jim norton che sicuramente vi piacerà; purtroppo l’ho trovato solo su amazon e in inglese, quindi mi sa che bisogna aspettare un pochino in italia. Sul web invece spopolano le ricerche su amanda carraway che se non sbaglio ha pubblicato qualche foto su playboy; quindi consiglio ai maschietti di cercare con google e vedere un pò cosa spunta.
Visto che è una settimana che ci sono proteste contro la Gelmini, ho evitato di scrivere per non riempire di inutili post identici il blog.
Cmq oggi anche alcune università hanno protestato contro la famigerata e tanto temuta rifolma Gelmini, attualmente sono in piazza un bel pò di persone. (continua…)
Appena ho letto questa notizia sul sito dell’ANSA ho deciso di postare un nuovo intervento.
La Gelmini invita dunque alla collaborazione e non alla protesta indiscriminata, la cosa appare abbastanza saggia, collaborare significa partecipare attivamente al programma che il Ministro vuole intraprendere, protestare serve, ma come elemento sussidiario alla collaborazione, speriamo che un’apertura sia trovata nel dialogo tra il governo, studenti ed insegnanti, questo blog sin dalla sua apertura ha visto sfumare già 2 riforme che obbiettivamente hanno attirato mote proteste, soprattutto l’ultima. L’accordo è necessario, le riforme dovrebbero essere fatte in maniera da poter, se non soddisfare tutti, almeno una buona parte di coloro che ne sono parte in causa.
Una Nuova protesta contro la riforma Gelmini è stata organizzata venerdi’ 10 ottobre, infatti scenderanno in piazza gli studenti in tutta Italia. Si contesta l’approvazione del voto di fiducia alla Camera sul decreto Gelmini che per l’unione studenti rappresenta “un ulteriore atto antidemocratico di un governo che elude le manifestazioni di dissenso e con violenza prova ad affermare il proprio autoritarismo“.
Dopo la patente a punti anche il permesso di soggiorno potrebbe diventare a punti questa è la sintesi della proposta di alcuni senatori.
La cosa naturalmente risulta ancora poco chiara nei metodi di funzionamento e su chi dovrebbe vigilare nell’applicazione dell’eventuale decurtazione dei punti.
A mio avviso la cosa sarebbe solo un paliativo; il problema non sono gli immigrati con il permesso di soggiorno, ma è quello di regolamentare in qualche modo coloro i quali ne sono sprovvisti.
Oggi a Milano alcuni ragazzi delle superiori hanno protestato contro la riforma della Gelmini, con un corteo infatti hanno sfilato nelle maggiori piazze, a Roma nello stesso tempo invece studenti e professori, singolarmente alleati hanno fatto un sit-in difronte a Montecitorio; cambierà qualcosa??? Penso Proprio di No, spero solo che non abbiano fatto fatica inutile e che siano almeno ascoltati dal ministro.
Il piano per evitare la crisi del mercato dei mutui in USA oggi è stato approvato dal Senato, ora tale provvedimento dovrà ritornare al Congresso per la nuova votazione, poichè negli giorni non era stato approvato. Speriamo che finisca con un nulla di fatto poichè l’economia mondiale ne risentirebbe sicuramente in negativo, e così le tasche dei risparmiatori.