Oggi con rammarico ho letto la notizia che ad Eluana Englaro, da alcuni anni in coma, verranno staccati i tubi che la alimentano e che di fatto ne permettono di espletare le funzioni fisiologiche. A mio avviso non è importante essere di destra o di sinistra, ne tanto meno cattolici o ebrei per condannare una simile decisione che va contro ogni parere medico. Eluana di fatto è viva; il suo corpo funziona (respira da sola, il suo cuore batte), il suo cervello pure, non ostante tutto la si vuole fare morire di fame e di sete, soffrendo peggio di un animale, vedendola spegnere a poco a poco, un tanto ogni istante. Si Eluana vive e prova emozioni, sensazioni, piacere e dolore, solo non può esprimerli perchè in coma: immaginate di stare distesi sul vostro letto con gli occhi chiusi, e non di potervi alzare, immaginate ora di non mangiare fino che il vostro corpo non resista più, i dolori all’addome, la gola secca, le labbra gonfie e la lingua ingrossata per la mancanza di acqua. Questa non è accanimento terapeutico o voler interrompere delle terapie ormai non più necessarie, ma uccidere volutamente una persona che da sola non può fare quello che noi facciamo ogni giorno: mangiare.
Vergogna
(continua…)